Abstract

La core energetica è un metodo di lavoro con la persona per promuoverne la crescita e la sua evoluzione. Fondata all’inizio degli anni ’70 da John Pierrakos, psichiatra americano di origine e cultura greca, allievo e collaboratore di Wilhelm Reich e co-fondatore della bioenergetica, è da lui definita, più che una psicoterapia una “educazione alla realtà interiore”, un processo evolutivo che aiuta l’essere umano a sentire e a riconoscere la propria forza vitale, chiamata CORE, e ad agire a partire da essa. Un ruolo importante nel concetto dell’individuo secondo Pierrakos è il ruolo dell’energia che si localizza in diversi strati con al centro il Core, sede della energia vitale più elevata e creativa e fonte di amore. La presa di coscienza del core rappresenta per l’essere umano la fonte di vera gioia, di vera felicità. Purtroppo l’uomo riesce raramente a contattare il suo “nucleo” perché diverse barriere, rappresentate da livelli energetici, si oppongono ad esso e lo mantengono in stati di insoddisfazione, malessere o sofferenza. Scopo della core energetica è di portare l’individuo a scoprire il suo nucleo di gioia e amore per permetterle una vita piena e soddisfacente. Per raggiungere questo traguardo si può utilizzare il counseling core energetico che, grazie a differenti tecniche e processi originali sviluppati da Pierrakos, aiuta la persona a riconoscere prima e superare poi le barriere che impediscono la scoperta del proprio core. Si illustrano le basi teoriche e la metodologia utilizzata dal counselor core-energetico.

Keywords

Core Energetica, John Pierrakos, approccio spirituale, Sé superiore, Wilhelm Reich, energia vitale.

Definizione

La Core Energetica (CE) è un processo evolutivo che, mediante differenti tecniche verbali, fisiche e mentali, aiuta l’individuo a ottenere una maggior consapevolezza di sé e un maggior grado di serenità e di soddisfazione personale.

La CE si basa sulla convinzione che l’essere umano sia un sistema energetico e spirituale e, di conseguenza, il processo evolutivo che viene svolto con questa metodica integra tutti gli aspetti della personalità umana: corpo, emozioni, mente e pensiero, volontà e spiritualità.

La dimensione spirituale è considerata una componente essenziale della guarigione e della crescita personale. (Pierrakos J.C., 1987). In Italia la Core Energetica si è sviluppata soprattutto come counseling e ne condivide ed utilizza principi e modalità di intervento. “Non è una terapia perché considera i processi nevrotici come questioni collaterali e non il traguardo finale” (Pierrakos, 1987).

Basi teoriche

La CE è stata fondata da John Pierrakos, medico e psichiatra di origine greca. Cultore della filosofia occidentale e orientale, studioso ed estimatore di Jung -che ha introdotto il concetto di anima nella pratica analitica- diventa paziente e poi collaboratore di Wilhelm Reich. Con il grande psichiatra austriaco, allievo di Freud, condivide importanti esperienze nel campo degli studi sull’energia e le considerazioni sulla identità psicosomatica e sull’analisi del carattere che si struttura nel corpo. Assieme ad Alexander Lowen, fonda la bioenergetica, approfondendo il concetto di struttura caratteriale, scoprendo l’importanza di lavorare sul radicamento (grounding) come elemento essenziale nella terapia e sull’importanza della “volontà”. Insieme creano un’importante serie di esercizi corporei per mobilizzare l’energia bloccata nel corpo.

Nonostante questi progressi, Pierrakos è insoddisfatto: “Alla fine di un percorso terapeutico mi accorgevo che una volta guariti ai miei pazienti mancava ancora qualcosa: non erano felici” (Pierrakos, comunicazione personale, 1996).

Conclusa la collaborazione con Lowen, Pierrakos approfondisce gli studi sui campi energetici umani, sui concetti di aura e di chakra e li integra nel suo lavoro, insieme agli insegnamenti del Sentiero che trattano gli aspetti spirituali della crescita. In questa ricerca giunge al concetto di felicità, su cui si interroga a lungo, e che diventa il traguardo principale del suo metodo.

Obiettivo

L’obiettivo principale della C.E. è conoscere sé stessi, trovare armonia e dare un senso alla vita, perché “sanare le piaghe non è sufficiente a generare un vero appagamento” (Pierrakos J.C.,1987). Ma il vero traguardo è soprattutto trovare la felicità che è dentro di noi sotto forma di amore. Difficile da descrivere, ma assolutamente riconoscibile quando la sperimentiamo, la felicità è una sensazione di benessere, di pace interiore, di appagamento, di gioia, di amore incondizionato e universale. Non dipende da qualcosa di esterno, ma è dentro di noi. L’anelito verso la felicità è costante nell’essere umano.

Teoria e specificità

Nella visione di Pierrakos, in accordo con le affermazioni della nuova fisica e con il pensiero dei filosofi e dei mistici orientali e occidentali, l’universo è energia in perenne movimento. Anche l’uomo è energia e l’individuo è energia cosmica individualizzata nel singolo. Il movimento pulsante dell’energia costituisce la vita e più l’energia si muove, più il corpo è vivo, vibrante. Attraverso il corpo umano scorre l’energia della vita, la stessa che scorre intorno a noi e c’è uno scambio energetico continuo tra la nostra energia interna e quella esterna.

L’essere umano, un’entità corpo-mentespirito, è costituito da vari livelli energetici. Al centro vi è il livello spirituale, il nucleo, o Sé superiore o Sé spirituale, il Core, che oltre a significare “nucleo” è anche l’acronimo di “Center Of Right Energy” dove Right ha il significato di vera, reale, autentica (Pierrakos J.C.,1987). Consiste in un centro energetico spirituale connesso con l’energia del cosmo ed è la sede dell’amore. E’ lo strato più profondo, più interno dell’uomo, è energia creativa, vitale, è la nostra essenza, la “scintilla divina”, l’anima. È il centro di tutte le capacità e le potenzialità di quel singolo essere umano; la sua vera espressione è amore. Tutti noi abbiamo percepito almeno una volta l’esistenza di questo nucleo interno di luce e amore che contiene il nostro potenziale più elevato. E’ una percezione familiare a chi pratica la meditazione, ma ci sono momenti nella vita in cui improvvisamente entriamo in contatto con la nostra vitalità più profonda. Succede quando ci si innamora, per esempio, e in altre situazioni particolari della vita. Se percepiamo il nostro Core sentiamo una forza e una chiarezza straordinarie, ci sentiamo davvero in comunione con quanto ci circonda.” La forza dell’amore è la sostanza e il movimento della vita” (Chubbuck, 1999).

“La spiritualità è la base della Core Energetica e non lo si dice abbastanza” ( Blake,2004) La spiritualità in core energetica significa entrare in contatto con il proprio Core e trovare il proprio vero sé, essere nella verità con se stessi, avere integrità, contattare il proprio potere, sapere che c’è qualcosa oltre la nostra materialità. La spiritualità diventa un modo di vivere e permette di trovare armonia e felicità, in quanto ci fa comprendere che abbiamo uno scopo nella vita e che tutto ciò che accade non è dettato dal caso, dal destino, dalla fortuna ma è un messaggio per comprendere sempre di più quale è il senso della nostra vita, qui e ora. Diventa un modo di vivere.

Maschera, Sé inferiore e Sé superiore sono la rappresentazione dell’essere umano. Sono descritti come tre cerchi di energia concentrici e costituiscono la “mappa della consapevolezza”, fondamentali per comprendere la visione di Pierrakos e il suo lavoro. Al centro il nucleo della forza vitale e spirituale, poi il livello del Sé inferiore che lo circonda con un’energia densa e pesante, poi la Maschera. Quest’ultima e il Sé inferiore impediscono l’accesso al nucleo e l’approccio core energetico ha come primo compito liberare gli ostacoli intorno al Core (Pierrakos, 1987).

Alla nascita il Core è in grado di esprimersi liberamente. Il bambino è connesso con il suo centro ed esprime vitalità, gioia ed amore perché la sua energia fluisce liberamente e non ha blocchi. La vitalità, la gioia, il piacere, l’amore che manifesta con incontenibile energia spesso non vengono accettati dai genitori, dal contesto culturale e sociale e il bambino non si sente visto, compreso, accolto. Prova sensazioni di rifiuto che causano dolore e poi di collera, frustrazione, rabbia (Pierrakos E,1994). Spesso non siamo in grado di dare ai nostri figli l’amore di cui hanno bisogno perché noi stessi non lo abbiamo ricevuto o non siamo capaci, chiusi nei nostri blocchi, di aprire il nostro cuore alla tenerezza e alla comprensione totale e soprattutto al rispetto di quella piccola anima. Trattenendo il respiro e contraendo i muscoli, il bambino si accorge di allontanare la paura, la tristezza, la frustrazione. Se non respira e se la sua energia non fluisce liberamente ma è bloccata, non sente. Impara rapidamente che la libera espressione dei propri sentimenti e delle proprie emozioni, di ciò che sente, di ciò che egli è realmente, può essere pericoloso. Come reazione al mondo che percepisce assente o ostile attorno a lui, sviluppa sentimenti di odio, rabbia e disprezzo, emozioni negative che creano blocchi energetici e muscolari destinati a diventare cronici e che costituiscono il Sé inferiore. Questo strato circonda il Sé superiore con un’energia pesante che avvolge e blocca il Core e ne soffoca la libera espressione. Il Sé inferiore è lo strato di emozioni negative in parte originarie, ma soprattutto nate in reazione a ciò che il bambino sente come mancanza di amore.

Blocchiamo la paura, la collera, il dolore, l’odio, la rabbia, la disperazione… ma blocchiamo anche le emozioni positive, perché l’energia che scorre e che veicola le emozioni è come un fiume in piena che scorre trasportando i fiori caduti dagli argini ma anche rami spezzati e foglie morte . L’energia è unica e scorre indistinta. Quando il bambino si rende conto che non può esprimere l’amore che naturalmente emana dal suo centro e tanto meno quelle emozioni negative che sono la distorsione dei suoi sentimenti di amore, decide di non sentirli più negando anche l’espressione e la percezione dei sentimenti teneri e dell’amore. “Sentire” è troppo doloroso.

Rapidamente, precocemente e con la capacità di adattamento creativo che gli è tipico, il bambino adotta un falso Sé, che lo renda amabile ed accettabile, una falsa immagine di cui presto perde consapevolezza, la Maschera. Ci siamo identificati in essa e ne abbiamo dimenticato l’origine. Oltre a difenderci dal dolore la Maschera ci ha difeso e protetto dai nostri sentimenti di collera, ira, disprezzo, odio per coloro che non hanno saputo darci quello che intensamente desideravamo. Ma ci ha allontanato e ci allontana -anche dai nostri sentimenti teneri e amorevoli. Quando l’energia scorre nel corpo che inizia a vibrare, l’essere umano comincia a percepire quali strategie ha messo in atto per anni e ad accettare l’idea di poter accedere al suo nucleo di forza, saggezza, integrità, amore. Grazie all’intenso lavoro corporeo, integrato con la condivisione verbale e con l’esperienza emozionale il cliente trova la fiducia per penetrare nella Maschera.

Cominciamo a diventare consapevoli, oltre che della nostra Maschera, anche di quali e quante immagini ci impediscono di vivere nella realtà e con pienezza.

Le immagini sono false opinioni sulla vita e sugli altri, che derivano dalle esperienze infantili. “Mamma e papà litigano…tutti gli adulti litigano…” La loro caratteristica più importante è che portano a generalizzare le esperienze. Dimenticate e calate nell’inconscio, sono preconcetti solidi e incrollabili che guidano e motivano le nostre scelte, influenzando la vita in modo inconsapevole e boicottando i nostri desideri e i nostri sogni. Anche le immagini sono uno strumento per difenderci dal dolore vissuto ed è necessario sentire dove sono congelate nel nostro corpo e farle emergere attraverso un lavoro corporeo ed energetico intenso, per farle “uscire fuori” dai nostri blocchi. Una volta “stanate” dal nostro inconscio, le possiamo trasformare prendendoci la responsabilità di usare la volontà e la capacità di scegliere.

Quando le strategie di difesa diventano consapevoli le emozioni a lungo trattenute emergono, anche con la collera o con il pianto, con espressioni di rabbia, odio, dolore, tristezza. Il cliente esprime con forza la sua negatività e ne diventa consapevole, fino ad accettarla. Affiorano ricordi, sensazioni, pensieri che portano la persona naturalmente, da sola, a rivedere episodi del passato. I ricordi che emergono non sono interpretati, né suggeriti ma arrivano per il solo fatto di far scorrere l’energia. Il cliente li verbalizza e li contestualizza con l’assistenza empatica del counselor, che gli dà sicurezza e presenza attiva. A volte il counselor gli rivolge domande indirette aiutandolo con l’uso della maieutica a trovare le sue risposte, quelle risposte che sono già dentro di lui. A questo punto la persona comincia a dare un senso ai ricordi e alle sensazioni e può usare la volontà, allo scopo di dirigerla verso un intento positivo e di soluzione. La volontà si irradia dal suo centro vitale ed è meglio definibile con capacità di scelta, perché c’è sempre la possibilità di andare verso una scelta migliore e orientata verso la positività. A questo punto possiamo finalmente riconoscere il nostro Sé inferiore, lo strato della negatività che circonda il Core. Sé superiore e Sé inferiore costituiscono la parte vera dell’essere umano, la parte viva ed emotiva, mentre nella Maschera non ci sono vere emozioni, ma solo false copie di esse. L’importante è esserne consapevoli e imparare ad attraversarla, senza distruggerla per riconoscere ed accettare il Sé inferiore. Accettare il Sé inferiore modifica l’energia della persona e permette di accedere al Core e alla consapevolezza che tutto è mosso e diretto dall’energia più potente, l’energia dell’amore e che la spiritualità cui anela altro non è che amore in tutte le sue dimensioni.

Per poter contattare il Core, il nucleo della nostra energia vitale, dobbiamo per forza confrontarci prima con la nostra parte negativa, riconoscerla, accettarla per poi infine trasformarla. Dobbiamo entrare nello spazio del Sé inferiore con gentilezza e comprensione, senza vergogna e senza paura, e il counselor ci accompagna perché ha già contattato il suo e conosce la strada. Nel nostro lavoro utilizziamo la “mappa della personalità”, che Pierrakos ha disegnato come una piramide. I cinque piani sono, partendo dalla base: il corpo fisico, le emozioni, la razionalità e il pensiero, la volontà e la spiritualità. Ci serviamo dell’approccio corporeo, esprimiamo emozioni, utilizziamo il pensiero per contestualizzarle e affrontare le immagini, usiamo la volontà e la spiritualità che altro non è se non la capacità di percepire e di vivere l’amore in ogni istante della vita, come base e come guida del nostro lavoro e della nostra esistenza. Utilizziamo anche la lettura del corpo e dei suoi blocchi, (Kurtz e Prestera, 1978) che mostrano quali strategie di difesa il cliente utilizza per coprire la sua ferita primaria. Accedere alla ferita primaria del cliente significa vedere il suo dolore più antico e più profondo e questo ci rende più sensibili ed empatici nei suoi confronti e poiché ad ogni struttura corrisponde un particolare Sé superiore, possiamo vedere chi c’è realmente dietro la difesa ed orientare gli strumenti che abbiamo a disposizione in modo più specifico.

E’ importante essere consapevoli di dove siamo. Possiamo essere in ciascuno dei tre strati, ma solo se sappiamo dove ci troviamo siamo nella consapevolezza e nella verità. Se siamo nella Maschera, come accade per la maggior parte della nostra vita, siamo in uno spazio di difesa e di falsità, ci sentiamo vittime, o giudichiamo e critichiamo, siamo compiacenti o manipolativi…Se siamo nel Sé inferiore siamo nel dolore, nella collera, nell’odio, nel disprezzo e spesso agiamo queste emozioni. Se siamo nel Sé superiore siamo nel benessere, nella gioia, nella vitalità, nella verità e nel piacere e ci sentiamo bene, in contatto con noi stessi e con la nostra energia vitale, in armonia e sentiamo gioia, piacere e amore.

Siamo nel nostro Sé superiore ogni volta che amiamo, che siamo onesti con noi stessi e con gli altri, che godiamo di ciò che stiamo vivendo, nel momento. A volte abbiamo paura ad andare nello spazio del Sé superiore perché non siamo abituati a vivere in una situazione di benessere, di serenità e di verità. E’ necessario contattare il Sé superiore per stare bene, ma soprattutto per accedere alla fonte inesauribile di energia di cui è costituito. Questa energia è necessaria per risolvere i problemi che ci fanno soffrire, per superare i periodi di malessere e di disagio e i conflitti, ma soprattutto per conoscere ed attuare il nostro personale “piano di vita”. Il nostro benessere non viene da fuori, ma dalle energie del nostro potenziale interiore. Pierrakos focalizza la su attenzione sulle qualità positive che possono risplendere se le liberiamo dallo strato di negatività che le circonda. Per la Core Energetica infatti è fondamentale lavorare sulla nostra negatività, tenendo però sempre presente il potenziale ,“i gioielli” di cui siamo tutti abbondantemente forniti.

Metodologia di intervento

Per lavorare sui tre aspetti della consapevolezza: Maschera, Sé inferiore e Sé superiore, dobbiamo avere sempre presente la mappa della personalità, rappresentata dalla piramide. Il primo passo è insegnare al cliente a radicarsi, a tenere i piedi per terra fisicamente e simbolicamente, presupposto fondamentale, perché il “grounding” (o radicamento) è la “messa a terra” di un sistema energetico e la sua mancanza può rendere temibile l’esperienza delle emozioni. Simbolicamente rappresenta anche “to be in the present, now”(Blake comunicazione personale ,1997). Il secondo passo, è far muovere l’energia congelata nel corpo e sciogliere i blocchi che non ne permettono il fluire, impedendo l’espressione delle emozioni che restano bloccate. Gli strumenti che si utilizzano per mobilizzare l’energia sono: il movimento corporeo vigoroso, con carica e scarica; il respiro” staccato” che consente una respirazione più ampia e profonda e rieduca una modalità di respirazione scarsa e disarmonica; l’automassaggio, che aiuta lo scioglimento dei blocchi; la vocalizzazione e tutto quanto aiuti il movimento attivo e coinvolgente anche con la musica e la danza.

In tutte le fasi il counselor sta accanto al cliente con accettazione e con empatia, sostenendolo quando ne ha bisogno, come una guida che conosce la strada, perché l’ha già lui stesso affrontata (Pierrakos , 1987). Un’enfasi particolare è dedicata alla meditazione come strumento di approfondimento e di collegamento con l’energia universale.

Conclusione

Tutto il lavoro è indirizzato a liberare il Core dagli ostacoli che lo circondano per potervi accedere in ogni momento della nostra vita.

Dal Core tutto appare facile e raggiungibile, i problemi si ridimensionano, il malessere viene accettato e sdrammatizzato, le difficoltà della vita diventano accettabili e vengono riconosciute come messaggi di cambiamento e di trasformazione. Contattando il Core l’essere umano si rende conto di avere tutta l’energia necessaria per affrontare qualsiasi difficoltà, scopre chi è veramente, comincia ad accettarsi e ad avere fiducia in se stesso e nella vita, impara a sentire-non solo a pensare- cosa realmente è meglio per sé e che l’Universo è fatto di gioia (Pierrakos, 1987). Comprendiamo chi siamo, quali sono i nostri veri bisogni, come agiamo e reagiamo nelle varie situazioni della vita. Conoscendo e accettando le diverse parti di se stesso l’uomo può accedere al suo Sé superiore e percepire il suo immenso potenziale che gli permette di affrontare la vita e i disagi o la sofferenza che comporta, ma anche a vivere con gratitudine e pienezza i tanti momenti di gioia e felicità che ci sono nella vita quando a guidarci è il desiderio di amare.

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Bibliografia

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Nicoletta Piardi

Nicoletta Piardi

Professional Counselor
Liceo classico, laurea in legge poi Accademia delle Belle Arti (Brera) e diploma di liceo artistico. Diploma in Rebirthing e Vivation (1993-1995) e lavoro come assistente in aula. Dal 1987 comincia a partecipare ai seminari, allora solo all’estero, di John Pierrakos, fondatore della bioenergetica e della Core Energetica e quando Pierrakos decide di aprire un Istituto in Italia con Rupperto Lorusso, Nicoletta collabora attivamente alla sua promozione con articoli e lectures in Itala e in Svizzera. Frequenta il primo corso quadriennale in Evolutionary Therapy con Pierrakos, Lorusso e Geimer e con i direttori degli Istituti di Core di tutto il mondo, docenti del corso (1996-2000) e ottiene l’anno successivo il diploma in counseling ad orientamento corenergetico. Successivamente diventa assistente in aula, referente per gli studenti poi docente e dal 2014, dopo il ritiro del dottor Lorusso è direttore con Ivan Sebastiani dell’Istituto Italiano di Core Energetica. Collabora come docente ospite e ordinario presso due scuole di Torino, entrambe accreditate da Assocounseling. Dal 2014 è docente di Core Energetica presso l’Università della terza etá di Castellanza (Varese). Svolge il suo lavoro a Parabiago e a Milano, dove è nata, con singoli e coppie in incontri personali e di gruppo.